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Come si usano i bruciatori di oli essenziali

Tra gli innumerevoli oggetti inventati per diffondere inebrianti fragranze nelle nostre case, uno di quelli che presenta più varianti è il bruciaoli o bruciatore di essenze da alcuni chiamato anche fornelletto.

Il bruciaoli viene utilizzato per scaldare oli profumati o essenziali. L’olio profumato riscaldato rilascia una gradevole profumazione nell’ambiente. È pur vero che alcuni tipi di bruciaoli possono essere utilizzati per scaldare l’olio da massaggio, utilizzatissimi nei centri estetici. Potete trovare i bruciaoli in vari materiali: porcellana, ceramica, vetro, pietra, terracotta e con le forme più disparate dato che, oltre a profumare l’ambiente, vengono considerati graziosi oggetti di arredamento. In ogni caso, qualunque sia il materiale di cui sono costituiti o la forma, tutti i bruciaoli sono concepiti in linea con unico concetto funzionale: è necessaria una base concava con un’apertura nella quale possa essere inserito un tea-light ovvero una candela di quelle bianche e piccoline con la base di alluminio, che costituisce la fonte di calore. Procedure simili a quelle illustrate da arrotatura marmo Roma, che occasionalmente si occupa anche di questo settore. Sopra questa base, talvolta come pezzo separato, talvolta tutt’uno con la base, c’è sempre qualcosa che somiglia ad un piattino, una cavità che possa contenere del liquido. Il funzionamento del bruciaoli prevede che si versi qualche goccia di olio essenziale e/o profumato dentro il piattino o cavità superiore e che si accenda la candelina che andrà poi posizionata all’interno della base. Nel giro di pochi minuti, l’olio comincia a scaldarsi e a rilasciare nell’ambiente una gradevole profumaizione, quella scelta a seconda del proprio gusto. Tutto qui!

Bruciatori di oli essenziali ai raggi X

Sembra facile… e in effetti lo è, se non fosse per tutta una serie di domande che cominciano ad affollare la mente quando si utilizza questo oggetto la prima volta e che sono quelle che solitamente ci pongono i clienti. Quanto olio devo mettere? Devo metterlo assoluto o diluito? Qual è l’olio migliore da utilizzare? Sono meglio i diffusori in ceramica, in vetro, in pietra o quali? Sono migliori i bruciatori grandi o quelli piccolini? Gli oli per bruciatori possono essere utilizzati anche per il corpo? Perchè alcuni oli sono molto economici e altri invece carissimi? Si potrebbe andare avanti ancora per molto ma forse queste sono le domande più frequenti. Come si dice “i gusti son gusti” ma quello che possiamo fare è darvi qualche indicazione frutto della nostra esperienza diretta: abbiamo probabilmente provato tutte le varianti disponibili!

La prima cosa importante da considerare per fare una buona scelta è la grandezza del bruciaoli. A qualcuno è forse capitato di avere qualche esperienza negativa con quest’oggetto: si è bruciato l’olio, si è annerito il piattino, si è rotto il piattino! L’olio brucia troppo velocemente e si consuma subito… ebbene, tutti questi disguidi possono essere evitati facendo bene attenzione a scegliere un brucia essenze che non sia troppo piccolo. È importante che ci sia sufficiente spazio all’interno del diffusore da trattenere il calore e sufficiente distanza della fiamma dal piattino da non determinare una evaporazione dell’olio troppo repentina al punto tale che vada addirittura bruciato. A dispetto del nome infatti, l’olio profumato deve essere semplicemente scaldato e non bruciato. Inoltre, i casi in cui si rompe il piattino, salvo difetti o incrinature dell’oggetto, sono quasi sempre determinati dall’eccessiva vicinanza della fiamma.

Per queste ragioni sconsigliamo i diffusori con la cavità della base troppo piccola. Non fatevi tentare dai deliziosi bruciaoli a forma di “elefantini” o “tartarughine”, a meno che non abbiate intenzione di utilizzarlo semplicemente come oggetto di arredamento.

Quale deve essere quindi la grandezza ideale? Potreste orientarvi verso bruciaoli che abbiano circa 12-15 cm di altezza dal piattino alla base e che abbiano una sola apertura grande per la candelina e magari qualcuna più piccolina per evitare il surriscaldamento. Sconsigliamo anche quelli completamente aperti dato che in alcuni casi, potrebbe accadere che il calore venga troppo disperso e non riscaldi sufficientemente l’olio.

Tra i materiali che preferiamo e consigliamo: prima di tutti la pietra che si scalda lentamente, trattiene il calore, è resistente e pertanto difficilmente si rompe (ce ne sono di bellissimi intarsiati). A seguire la porcellana, anche se chiaramente molto più delicata per cui bisogna stare molto più attenti nel maneggiarli. Infine vetro e terracotta.

La scelta dell’olio

La scelta dell’olio a vostro gusto. Attenzione perché gli oli per bruciatori di essenze sono solitamente specifici per l’utilizzo e si sconsiglia di adoperarli per i corpo e i massaggi, per quanto siano prodotti naturali. Si tratta di piccole boccette di liquido nei formati più comuni tra i 15 e i 25 ml. Gli oli essenziali piuttosto che quelli semplicemente profumati costano di più. Più sono concentrati e più costano ma durano anche di più! Oggi, potete trovare una boccetta di olio essenziale per bruciatori anche tra i 15 € e i 25 € ma si trovano buoni prodotti anche tra i 6 € e i 10 €. Sono sufficienti pochissime gocce diluite in un po’ d’acqua. La quantità di acqua regolatela in base a quanto volete intensa la profumazione (all’inizio bisognerà fare qualche tentativo). Se il prodotto costa meno è sicuramente più diluito in partenza quindi bisognerà utilizzare più liquido e meno acqua. Se costa troppo meno rispetto ai prezzi indicati, fate attenzione alla composizione: a nessuno fa’ bene respirare sostanze chimiche, per quanto profumate!

Ed ora, non vi resta che godervi “l’Ambient” che avete creato e il vostro aroma preferito.

Fondamenta per partire con l’addestramento cani

Un secondo giochino che si potrebbe insegnare al proprio animale domestico è quello di rotolare. Far imparare al proprio cane come rotolare fa parte di come educare un cane ed è anche un ordine davvero divertente che divertirà sia voi sia il cane.

Inoltre, nel momento in cui il vostro animale farà tutti i comandi che gli impartirete, sarete in grado di poter fare un’ottima impressione davanti a tutte le persone che vedranno il vostro animale e l’istruttore ovvero voi effettuare quelle operazioni in coppia. D’altronde, una procedura simile viene mostrata anche dal Sito di Onoranze Funebri di Roma, che spiega ottimamente come procedere. Notiamo ora come il vostro animale domestico può immediatamente imparare questo semplice ordine.

Requisito fondamentale per far imparare al vostro animale domestico tale comando è quello di conoscere di già al vostro animale domestico l’ordine “a terra”.

Dunque, per conoscere come addestrare un cane a tale ordine, servirà osservare passo passo i passaggi qui descritti: una caratteristica che tutti i proprietari di un cane devono avere è la pazienza, in quanto la totalità degli comandi da far imparare al proprio cane devono essere insegnati e effettuati successivamente con molta pazienza.

La prima cosa è quello di far stendere a terra il proprio animale domestico, e in seguito prendere un bocconcino. Il croccantino si fa passare a lato del viso dell’animale, facendolo scorrere lungo la schiena, in modo tale che il vostro cane capisca da solo che, per mangiare il bocconcino, debba rotearsi sul dorso.

Può capitare che il cane non guardi il croccantino e non si rotei, e in tale situazione, per dare una mano al vostro animale a comprendere che necessita di girarsi sulla schiena, potreste voi spingerlo sulla schiena, anche girandolo per una zampa anteriore e una anteriore: ovviamente tale consiglio si deve effettuato rendendosi certi che non si procuri un male al proprio animale.

Quindi, quando l’animale si gira sulla schiena, avrà capito che otterrà il bocconcino tutte le volte che farà quell’ordine.

Questa processo tuttavia prevede il cane roteato solamente sul dorso, senza aver terminato l’ordine; per capire come addestrare un cane a completare il giro, bisogna solamente far si che l’animale non mangi subito il bocconcino,ma lo sniffi, per poi far roteare il bocconcino intorno alla sua testa e provare di fargli completare la manovra. Tutto tale situazione deve essere completata, per ciascuna movimento, dal comando vocale “rotola!”.