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Mese: Giugno 2020

Viaggio in Turchia con il supporto di guida italiana

Un viaggio in Turchia rappresenta l’occasione per visitare uno straordinario scrigno di storia e di tesori archeologici, un angolo del Mediterraneo che si affaccia sul continente asiatico con la sua antica grandezza. Una vacanza in Turchia offre moltissime opportunità di viaggiare alla scoperta della storia, ma offre anche la possibilità di vacanze a contatto con la natura e con il suo mare; un’avventura da vivere. Opportunità estremamente interessante per chi lavora nell’ambito dell’arrotatura marmo prezzi e non solo. I collegamenti con l’Italia sono assicurati tramite voli di linea giornalieri da Roma o da Milano; nell’offerta di viaggio il volo aereo è incluso, così anche tutti i trasferimenti, l’assistenza del personale in loco, le guide professionali per le visite dei siti archeologici e dei musei.

Il tour prevede che si arrivi a Istanbul l’antica Bisanzio, oggi moderna metropoli, affacciata su Europa ed Asia. La città meriterebbe almeno tre giorni pieni per la sua visita, in ogni caso da non perdere la Moschea Blu, aperta tutti i giorni con ingresso libero. Costruita nel 1616 è la più famosa moschea di Istanbul; di fronte all’uscita della moschea si trova l’ingresso del palazzo di Santa Sofia, simbolo per eccellenza del trionfo dell’Impero bizantino. Da segnalare anche la visita alla Moschea di Solimano, la più grande moschea cittadina. Obbligatoria una tappa per lo shopping al Gran Bazar e al Bazar delle Spezie.

Viaggio in Turchia: Ankara e la Cappadocia

La tappa ad Ankara serve per organizzare il tour attraverso la Cappadocia. I trasferimenti sono organizzati con un comodo pullman dotato di tutti i confort, e grazie alla presenza costante di una guida specializzata in lingua italiana, non perderete niente di quello che è necessario vedere e sapere durante le visite. Ad Ankara è necessaria una sosta al Museo delle Civiltà Anatoliche (Anadolu Medeniyetler Muzesi), che accoglie pregiatissime collezioni di opere paleolitiche, neolitiche, hatti, ittite, frigie, urarte e romane. Il viaggio attraverso la Cappadocia assicura l’emozione dei “camini delle fate”, romantici e fiabeschi labirinti di torri, crepacci, canyon, pinnacoli di roccia e castelli rupestri.

Di regola, nei viaggi in Turchia, l’ultima parte dell’itinerario tocca le località archeologiche di Priene, Mileto, Didime ed Efeso. Priene è un sito archeologico i cui resti sono ben conservati e di notevolissima importanza: per sfuggire alle inondazioni del fiume Meandro, la città fu completamente ricostruita verso la metà del IV secolo a.C., seguendo i criteri urbanistici di Ippodamo di Mileto e danno una chiara idea della pianificazione urbanistica di una città ellenistica. Efeso imponente e affascinante città greca e romana, capitale della provincia romana di Asia, fu una delle più grandi città ioniche in Anatolia, e un fondamentale e ricco centro commerciale. Le grandiose testimonianze ottimamente conservate fanno di Efeso uno dei più noti siti archeologici del Mediterraneo; da non perdere il Teatro, il tempio di Adriano, la magnifica Biblioteca di Celso, i bagni pubblici.

Ridotte a una singola colonna sono invece le testimonianze di quello che fu, secondo lo storico Pausania, il più grande edificio del mondo antico: il Tempio di Artemide, una delle Sette Meraviglie del mondo. La tappa finale del viaggio in Turchia tocca Bodrum, l’antica Alicarnasso: momenti di relax nella moderna cittadina, oggi brillante località balneare. Qui l’Egeo si unisce al Mediterraneo, ed è qui che immersi nella profondità dell’azzurro del cielo e del mare limpido e mitico del Golfo di Gokova, che si potrà trascorrere la parte balneare del viaggio o decidere di concedersi una settimana di crociera in caicco.

Come si usano i bruciatori di oli essenziali

Tra gli innumerevoli oggetti inventati per diffondere inebrianti fragranze nelle nostre case, uno di quelli che presenta più varianti è il bruciaoli o bruciatore di essenze da alcuni chiamato anche fornelletto.

Il bruciaoli viene utilizzato per scaldare oli profumati o essenziali. L’olio profumato riscaldato rilascia una gradevole profumazione nell’ambiente. È pur vero che alcuni tipi di bruciaoli possono essere utilizzati per scaldare l’olio da massaggio, utilizzatissimi nei centri estetici. Potete trovare i bruciaoli in vari materiali: porcellana, ceramica, vetro, pietra, terracotta e con le forme più disparate dato che, oltre a profumare l’ambiente, vengono considerati graziosi oggetti di arredamento. In ogni caso, qualunque sia il materiale di cui sono costituiti o la forma, tutti i bruciaoli sono concepiti in linea con unico concetto funzionale: è necessaria una base concava con un’apertura nella quale possa essere inserito un tea-light ovvero una candela di quelle bianche e piccoline con la base di alluminio, che costituisce la fonte di calore. Procedure simili a quelle illustrate da arrotatura marmo Roma, che occasionalmente si occupa anche di questo settore. Sopra questa base, talvolta come pezzo separato, talvolta tutt’uno con la base, c’è sempre qualcosa che somiglia ad un piattino, una cavità che possa contenere del liquido. Il funzionamento del bruciaoli prevede che si versi qualche goccia di olio essenziale e/o profumato dentro il piattino o cavità superiore e che si accenda la candelina che andrà poi posizionata all’interno della base. Nel giro di pochi minuti, l’olio comincia a scaldarsi e a rilasciare nell’ambiente una gradevole profumaizione, quella scelta a seconda del proprio gusto. Tutto qui!

Bruciatori di oli essenziali ai raggi X

Sembra facile… e in effetti lo è, se non fosse per tutta una serie di domande che cominciano ad affollare la mente quando si utilizza questo oggetto la prima volta e che sono quelle che solitamente ci pongono i clienti. Quanto olio devo mettere? Devo metterlo assoluto o diluito? Qual è l’olio migliore da utilizzare? Sono meglio i diffusori in ceramica, in vetro, in pietra o quali? Sono migliori i bruciatori grandi o quelli piccolini? Gli oli per bruciatori possono essere utilizzati anche per il corpo? Perchè alcuni oli sono molto economici e altri invece carissimi? Si potrebbe andare avanti ancora per molto ma forse queste sono le domande più frequenti. Come si dice “i gusti son gusti” ma quello che possiamo fare è darvi qualche indicazione frutto della nostra esperienza diretta: abbiamo probabilmente provato tutte le varianti disponibili!

La prima cosa importante da considerare per fare una buona scelta è la grandezza del bruciaoli. A qualcuno è forse capitato di avere qualche esperienza negativa con quest’oggetto: si è bruciato l’olio, si è annerito il piattino, si è rotto il piattino! L’olio brucia troppo velocemente e si consuma subito… ebbene, tutti questi disguidi possono essere evitati facendo bene attenzione a scegliere un brucia essenze che non sia troppo piccolo. È importante che ci sia sufficiente spazio all’interno del diffusore da trattenere il calore e sufficiente distanza della fiamma dal piattino da non determinare una evaporazione dell’olio troppo repentina al punto tale che vada addirittura bruciato. A dispetto del nome infatti, l’olio profumato deve essere semplicemente scaldato e non bruciato. Inoltre, i casi in cui si rompe il piattino, salvo difetti o incrinature dell’oggetto, sono quasi sempre determinati dall’eccessiva vicinanza della fiamma.

Per queste ragioni sconsigliamo i diffusori con la cavità della base troppo piccola. Non fatevi tentare dai deliziosi bruciaoli a forma di “elefantini” o “tartarughine”, a meno che non abbiate intenzione di utilizzarlo semplicemente come oggetto di arredamento.

Quale deve essere quindi la grandezza ideale? Potreste orientarvi verso bruciaoli che abbiano circa 12-15 cm di altezza dal piattino alla base e che abbiano una sola apertura grande per la candelina e magari qualcuna più piccolina per evitare il surriscaldamento. Sconsigliamo anche quelli completamente aperti dato che in alcuni casi, potrebbe accadere che il calore venga troppo disperso e non riscaldi sufficientemente l’olio.

Tra i materiali che preferiamo e consigliamo: prima di tutti la pietra che si scalda lentamente, trattiene il calore, è resistente e pertanto difficilmente si rompe (ce ne sono di bellissimi intarsiati). A seguire la porcellana, anche se chiaramente molto più delicata per cui bisogna stare molto più attenti nel maneggiarli. Infine vetro e terracotta.

La scelta dell’olio

La scelta dell’olio a vostro gusto. Attenzione perché gli oli per bruciatori di essenze sono solitamente specifici per l’utilizzo e si sconsiglia di adoperarli per i corpo e i massaggi, per quanto siano prodotti naturali. Si tratta di piccole boccette di liquido nei formati più comuni tra i 15 e i 25 ml. Gli oli essenziali piuttosto che quelli semplicemente profumati costano di più. Più sono concentrati e più costano ma durano anche di più! Oggi, potete trovare una boccetta di olio essenziale per bruciatori anche tra i 15 € e i 25 € ma si trovano buoni prodotti anche tra i 6 € e i 10 €. Sono sufficienti pochissime gocce diluite in un po’ d’acqua. La quantità di acqua regolatela in base a quanto volete intensa la profumazione (all’inizio bisognerà fare qualche tentativo). Se il prodotto costa meno è sicuramente più diluito in partenza quindi bisognerà utilizzare più liquido e meno acqua. Se costa troppo meno rispetto ai prezzi indicati, fate attenzione alla composizione: a nessuno fa’ bene respirare sostanze chimiche, per quanto profumate!

Ed ora, non vi resta che godervi “l’Ambient” che avete creato e il vostro aroma preferito.